SoftAir

0
1260
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Anche se questa attivitAi?? sportiva va sempre piA? diffondendosi in Italia, sia per la pubblicitAi?? che rare volte viene fatta dalla televisione o per quella dei suoi accaniti fan, sono sicuro che pochi di voi la conoscono. Il soft air o ai???guerra simulataai??? non A? molto noto a chi non lo pratica, ma iniziamo con lo spiegare di che si tratta. Nato in Giappone e da li diffusosi in Europa A? un attivitAi?? boschiva che si svolge con repliche di armi a fuoco e formazione di team antagonisti e lo svolgimento di obiettivi di vario genere. I partecipanti indossano ovviamente divise mimetiche, gilet tattici e altri accessori propri dei militari. Le repliche delle armi (ASG) sono elettriche, riprodotte nei minimi dettagli e sparano pallini di plastica del peso in genere di 0, 20 / 0,25 grammi con un energia inferiore ad 1 Joule. Nonostante queste ai???armiai??? siano considerate innocue dalle leggi italiane A? comunque obbligatorio indossare degli occhialini di protezione per gli occhi. Da non confondere con il paintball, forse piA? noto, praticato dagli Americani che usano armi (veramente assomigliano piA? a dei compressori) che sparano palle di vernice.
In pratica la modalitAi?? di gioco di base prevede la divisione del gruppo di partecipanti in due squadre, una di attacco e lai??i??altra di difesa. Il gruppo di attacco sarAi?? piA? numeroso perchAi?? in genere la difesa ha il vantaggio della posizione, dei ripari, ecc. Esistono comunque moltissime varianti di gioco(imboscate, scorta, ricognizione, ecc.) e anche tornei con la partecipazione di diversi club. Il soft air non va comunque considerato uno sport violento, praticato da maniaci delle azioni di guerra e dei gruppi speciali con conseguenti tentativi di raggiungere un realismo estremo. Al contrario il soft air A? un attivitAi?? per stare allai??i??aria aperta in compagnia, per divertirsi e stringere nuove amicizie, per camminare nei boschi e scaricare lo stress accumulato durante la settimana (si gioca la domenica). Si potrebbe paragonare per molti versi allai??i??escursionismo, meno alla caccia. Infatti la parte di scontro a fuoco nel soft air A? quella di minore importanza; il vero spirito di questa attivitAi?? sta nelle cene organizzate prima delle partite piA? importanti, nella preparazione con la formazione di squadre e elementi ognuno con uno specifico compito, nel movimento di pattuglia, nelle sensazioni che si provano a marciare sotto la pioggia (come nellai??i??escursionismo) o a dormire in tenda.
In genere si A? soliti dividere il soft air in due categorie: leggero e impegnativo (hard). Il soft air leggero A? perfetto per i neofiti e si differenzia dallai??i?? altro perchAi?? si giocano brevi partite (massimo 20 minuti) con scontri diretti e poca tattica, si rimanda in caso di pioggia battente o in caso di freddo intenso e non si gioca di notte. Il soft air impegnativo, adatto ai giocatori piA? appassionati, si svolge con attese logoranti di anche 5 ore senza vedere nessun movimento, pattugliamenti su vaste aree con elevata possibilitAi?? di non incontrare la squadra incursori, marce zavorrate sotto la pioggia intensa o con la neve fino alle ginocchia, partite in completa oscuritAi?? con lai??i??uso di torce e visori notturni, bivacchi in tenda o in bivy bag. Nel soft air impegnativo si privilegia la tattica al posto della celeritAi?? e quindi non si va allai??i?? assalto frontalmente ma in genere si divide la squadra in due gruppi per cercare di attaccare contemporaneamente in due punti diversi. Il soft air impegnativo ha inizio con la partecipazione ai tornei e non A? infrequente trovare anche jeep o addirittura elicotteri o gommoni da sbarco. Ai tornei di soft air si riuniscono vari club (anche dieci o piA?) e si svolgono delle missioni con precise regole: in genere si stabiliscono i tempi massimi per conquistare un obiettivo, si fissano alcuni punti di passaggio (waypoint) e diverse altre cose a secondo del tipo di missione. La cosa piA? interessante dei tornei A? comunque la parte scenografia, infatti si costruisce una storia e poi si montano su tutti gli elementi, quindi finti esplosivi, casse di droga, postazioni antiaere, bunker, ecc.
Le prime armi da soft air erano le intramontabili pistole a molla alle quali non serviva praticamente nessun tipo di manutenzione, molto robuste e affidabili. Il difetto di queste armi consisteva nella limitata capacitAi?? del caricatore e nel loro funzionamento manuale (si doveva ricaricare a ogni colpo). Un grande passo avanti fu compiuto dalle pistole a gas, che eliminavano il problema del caricamento manuale rendendolo semi automatico ma avevano in difetto la tendenza ad incepparsi (almeno quelle di marche meno note). Oggi la ai???pistola semiautomaticaai??? viene usata solo come arma di scorta (back up) mentre come arma primaria si usano i fucili elettrici. Questi sono alimentati da batterie al Ni-Cd e possono sparare in funzionamento automatico (a raffica), ovviamente non hanno la canna rigata ma sono dotate di un dispositivo Hop-up che consente di regolare in parte la traiettoria del pallino. Le armi sono fornite in genere con un caricatore piccolo (80 pallini) ma ne esistono di maggiorati da 300 o anche piA? pallini. Anche se le armi da soft air hanno una ottima precisione a 20 metri e discreta fino a 50 metri ciA? non consente tuttavia di mirare il classico colpo singolo da tacca come si usa con le armi a fuoco sia per la limitata velocitAi?? del pallino, sia per la traiettoria imprecisa, sia per la presenza di eventuali ostacoli, anche leggeri, davanti allai??i??obiettivo; A? quindi preferibile sparare a raffica.
I club sono costituiti in genere da una quindicina di persone (ne esistono anche di piA? numerosi) e sono diffusi in tutta Italia. Per chi volesse provare questo sport le prime partite saranno gratuite o si dovrAi?? pagare lai??i??affitto dellai??i??arma (5-10 euro) a secondo del regolamento del club. La spesa iniziale per chi volesse diventare un socio effettivo sarebbe di ai??i?? 50 allai??i??anno tesseramento + assicurazione, ai??i?? 150 fucile usato con accessori (batteria, caricabatteria, caricatore da 300 bb), ai??i?? 50 tuta mimetica.
I primi club di soft air hanno dovuto combattere contro polizia, carabinieri, questura e guardia forestale e con la diffidenza della gente che li considerava dei patiti della guerra. Oggi la situazione A? diversa e cai??i??A? un ottimo rapporto con le forze dellai??i??ordine per cui i club di soft air avvisano in anticipo chi di competenza e piantano dei cartelli dove si avverte che in quella zona A? in corso quel genere di attivitAi?? e di munirsi di occhiali protetivi.