Kit di pronto soccorso

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Per affrontare escursioni, trekking o qualsiasi altro tipo di attivitAi?? allai??i??aria aperta e lontano dai centri abitati vi consigliamo di portare sempre con voi un piccolo kit di pronto soccorso.

Se ne trovano di giAi?? pronti, ma costano piA? del dovuto e spesso non comprendono attrezzature essenziali. Quindi la cosa migliore A? spesso realizzarsene uno da soli. Nel kit dovreste inserire:
Cotone
Garze, bende e cerotti (normali e antivesciche)
Compresse di garza idrofila
Acqua ossigenata (o altri disinfettanti)
Ghiaccio secco o ghiaccio spray (per lenire il dolore da fratture, slogature e contusioni)
Aspirina, analgesici e antidiarroici
Forbici
Coltellino multiuso affilato
Accendino (per disinfettare il coltello)
Guanti in lattice
Ammoniaca (contro le punture di insetto)
Laccio emostatico (per ritardare unai??i??emorragia o lai??i??azione di un veleno)
Succhia veleno (per morsi di vipera e punture di insetti)
Integratori alimentari o bustine di zucchero

In caso vi rechiate in montagna potrebbe esservi utile anche una crema contro il sole ad alto fattore protettivo (da 8 a 30 a seconda dellai??i??altitudine) e occhiali da sole anti UV.

A? inoltre obbligo civile e morale di ogni cittadino prestare soccorso se si incontrano persone in difficoltAi??. Le nozioni riguardanti in caso di intervento su fratture, slogature, emorragie, morsi di vipera, respirazione artificiale, rianimazione, assideramento, colpo di sole e colpo di calore esulano da questa guida. Per chi voglia praticare escursionismo A? comunque consigliabile approfondirle su manuali specifici.
Qui ci limiteremo a indicare alcune regole di base: In caso di frattura la parte lesa va immobilizzata e fasciata, in caso di frattura alla colonna vertebrale (la persona non riesce a muoversi o a muovere le braccia, avverte dolori alla schiena, formicolio) la persona non va assolutamente mossa, in caso di emorragia arteriosa agli arti si deve comprimere con forza alla radice degli stessi arti e in caso di attesa prolungata va stretto con un laccio, in caso di emorragia venosa va compresso con una garza il punto, se si A? morsi da vipera va praticata un incisione sulla ferita e poi usato il succhia veleno (il laccio emostatico va applicato al di sopra della ferita e allentato e spostato piA? in alto ogni 20 minuti), non si deve applicare alcol sulla ferita perchAi?? provoca vaso dilatazione. Nel caso di colpo di sole/calore la persona va fatta stendere a terra in luogo fresco e arieggiato, possibilmente allai??i?? ombra, si deve fare aria con un giornale, un vestito o bagnargli la testa con acqua fresca. La testa e i piedi devono essere sollevati da terra. Nel caso in cui la persona perda conoscenza e non ci sia ne respirazione, ne battito cardiaco va applicata la respirazione artificiale e la rianimazione. In questi casi non si puA? aspettare lai??i?? arrivo di personale medico perchAi?? bastano pochi minuti affinchAi?? il paziente muoia. Il metodo corretto di praticare la respirazione artificiale A? questo:assicurarsi che il paziente non respiri, liberare la bocca e il naso da eventuali oggetti che ostacolavano la respirazione, rovesciare la testa indietro (vedi figura), chiudere il naso del paziente con le dita della mano, soffiare dopo aver sovrapposto la propria bocca con quella del paziente, assicurarsi che il torace del paziente si sollevi, lasciate uscire lai??i?? aria dai polmoni. La rianimazione va praticata in assenza di battito cardiaco e consiste in una compressione sullo sterno esercitata con le mani sovrapposte e con tutto il peso del corpo. La morte apparente si manifesta principalmente in seguito ad annegamento, folgorazione, assunzione di farmaci. In caso di folgorazione il paziente va prima spostato per mezzo di un bastone o qualsiasi materiale non conduttore. Come detto prima queste sono solo alcune regole base da applicare e si consiglia quindi di studiare appositi manuali di pronto soccorso o frequentare corsi specifici.