Progressione su neve dura e ghiaccio

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Introduzione
Si deve innanzitutto distinguere tra neve soffice, neve dura e ghiaccio. La neve dura A? neve trasformata che ha subito un processo di fusione (si A? sciolta) e solidificazione (si A? ghiacciata). Il ghiaccio si riconosce a vista per la tipica trasparenza. La neve soffice A? pericolosa per il fenomeno dello sprofondamento, la neve dura perchAi?? se si scivola A? praticamente impossibile arrestare una caduta senza la piccozza.

Progressione su terreno innevato
La progressione puA? essere effettuata in traverso o in frontale. La progressione in traverso a zig-zag A? meno faticosa ma piA? lunga. La progressione frontale al contrario A? molto faticosa ma permette di prender quota velocemente.

Piccozza e ramponi
La piccozza da escursionismo A? costituita da un becco, un manico, un puntale e un cordino che va infilato al polso. Va impugnata sul becco con la punta rivolta verso l’esterno (per alcuni verso l’interno) e sempre tenuta col cordino al polso. Nella progressione o nella traversata la piccozza va puntata al terreno col puntale e va tenuta sempre a monte e MAI a valle.
I ramponi sono costituti da diverse punte il cui numero varia a seconda del modello, alcune verticali e altre orizzontali. Servono ad avere una maggiore aderenza su neve dura e ghiaccio. Si deve prestare massima attenzione nell’uso dei ramponi per evitare di inciampare o lacerare vestiti.
La piccozza e i ramponi vanno sempre usati insieme e comunque mai i ramponi da soli.

Tipi di progressione
La progressione puA? essere effettuata a passo laterale normale o incrociato o di punta per terreni molto ripidi. Con la progressione con ramponi e piccozza si hanno tre punti di appoggio e la progressione va effettuata spostando prima la piccozza e poi i due piedi, se un piede scivola i due punti di appoggio mantengono l’equilibrio. La piccozza va impugnata se possibile con la mano piA? forte.
Il passo laterale incrociato permette una migliore distribuzione dello sforzo su entrambi i piedi che non va a gravare solo sul piede a monte come nel passo classico. La progressione incrociata A? consigliabile con i ramponi perchAi?? evita di farsi male, durante la progressione i piedi vanno incrociati cercando di far compiere un giro largo alla sovrapposizione in modo da evitare che il rampone si impigli o laceri le ghette. La progressione di punta A? molto faticosa e concentra tutto il peso sui polpacci che si indolenziscono per via dell’acido lattico. In progressioni molto ripide la piccozza non va puntata col puntale ma di becco.
Durante la progressione il piede non va appoggiato di taglio(anche se trasmette una sensazione di maggiore sicurezza), la caviglia cioA? deve essere cercata di piegare verso valle e non verso monte. Su questo aspetto A? importante anche che lo scarpone non sia troppo rigido nella parte alta.

Discesa
La discesa va effettuata puntando i talloni e poggiando bene la pianta prima di spostarsi con l’altro piede. In caso di discesa difficile la piccozza va tenuta giAi?? in posizione di auto bloccaggio. Il busto va tenuto in avanti e mai all’indietro, le gambe leggermente piegate. In caso di neve dura si deve creare un punto di appoggio scavando la neve con colpi di punta o tallone.

Zoccolo
Un fenomeno pericoloso A? il formarsi del cosiddetto zoccolo, uno strato di neve che si forma sotto allo scarpone o sotto ai ramponi. Questo strato di neve A? pericolosissimo quando si passa da terreno innevato a terreno scoperto perchAi?? annulla l’attrito e la tenuta degli scarponi. Va rimosso di frequente sbattendo lo scarpone sul terreno, o in caso di ramponi battendoli con la piccozza. Esistono dei rivestimenti in gomma da applicare sotto ai ramponi per evitare il formarsi dello zoccolo, con il movimento della gomma e le vibrazioni non si forma quasi mai questo strato di neve.

Auto bloccaggio
Se malauguratamente si dovesse scivolare A? vitale conoscere la tecnica di auto bloccaggio.
A? importante effettuare tale tecnica con razionalitAi?? e durante i primi metri della scivolata evitando di prendere velocitAi??. Durante la scivolata la piccozza va impugnata con entrambe le mani, sul becco e sul manico e piantata a terra con la punta del becco con tutto il peso del corpo, che si viene a trovare sopra la piccozza. Se la piccozza viene piantata con una sola mano si lussa molto probabilmente la spalla nell’arresto della scivolata. La piccozza va piantata con il peso del corpo in modo da piantarsi in profonditAi?? e arrestare la caduta. Se non viene usato il peso del corpo la piccozza scivolerAi?? tagliando la neve soffice e invece rimbalzerAi?? su neve dura.
Se si usano i ramponi durante la scivolata i piedi vanno SEMPRE tenuti alti e staccati da terra, sia che si scivoli di schiena o di petto, altrimenti i ramponi si possono puntare a terra e si verifica il fenomeno pericolosissimo del ribaltamento con conseguenti rotolamenti incontrollabili.
In caso di caduta senza ramponi e senza piccozza si deve cercare di mettersi in posizione a stella.
Se si scivola di faccia invece che di piedi si esegue la stessa tecnica avendo cura di non avere la piccozza sulla linea della faccia, sarAi?? il punto di blocco a farci girare di piedi. Durante la discesa pensare sempre a come comportarsi in caso di caduta.

Si ricorda che questo articolo non fornisce informazioni esaurienti alla progressione su neve che si apprendono solamente con la pratica e si consiglia, prima di voler intraprendere la pratica della montagna invernale, di frequentare corsi specifici o essere accompagnati da persone esperte.